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SPAZIO APERTO – LIBERA IL BENE



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               SPAZIO APERTO – LIBERA IL BENE

Libera il bene è un’iniziativa della Regione Puglia-Bollenti Spiriti che, in collaborazione con l’associazione Libera di don Ciotti, ha l’intento di stimolare il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata restituendoli alla società civile.

L’Associazione Santa Cecilia-Onlus, ha realizzato a Casarano il progetto Spazio Aperto, nei locali confiscati alla criminalità organizzata in via Vittorio Emanuele II, al civico 82.


Il progetto Spazio Aperto prevede la realizzazione di uno “sportello polifunzionale” che svolgerà le proprie azioni in tre ambiti differenti, ma che avranno come unico comun denominatore la socialità.
Le attività previste sono: un centro ascolto, un centro per l’orientamento formativo e lavorativo e uno sportello turistico.
Il centro ascolto si prefigge di diventare un punto di riferimento per quanti vivono situazioni, temporanee o meno, di disagio sociale. Per questo, Spazio Aperto, rivolgerà le proprie attenzioni e il proprio sostegno sia a che vive situazioni disagiate, ma anche alle rispettive famiglie, cercando di offrire, in questo modo, un supporto più completo e armonioso, nella consapevolezza che momenti critici di singoli individui non sono mai tali, ma hanno sempre pesanti ripercussioni anche nei contesti familiari. A tal fine Spazio Aperto, sarà pronto a predisporre, per esempio nel caso di dipendenze patologiche, un’attenta campagna di prevenzione e un lavoro terapeutico mirato. Quanto detto sarà realizzato grazie al partenariato con la Comunità San Francesco - Onlus di Gemini e il Ser.t. ASL/LE Distretto Socio - sanitario di Casarano, che porteranno il proprio apporto per garantire un’assistenza efficace e attenta.
Il centro per l’orientamento formativo e lavorativo vuole inserirsi in un settore particolarmente delicato, vieppiù dopo il collasso del TAC che ha particolarmente colpito Casarano e il suo stretto interland. Grazie all’eccellente esperienza maturata da Santa Cecilia nel settore della formazione professionale e di accompagnamento al lavoro, Spazio Aperto, diventerà un punto di riferimento sia per chi è stato espulso dai circuiti lavorativi e vuole ricollocarsi attraverso una nuova formazione, sia chi è alla ricerca del primo impiego.
Lo sportello turistico invece punterà a dare nuova forza al tessuto sociale attraverso la promozione e valorizzazione del territorio; si struttureranno pacchetti turistici ad hoc e si garantiranno visite guidate ai beni culturali di Casarano. Si darà particolare attenzione e spinta alla promozione del turismo sociale, culturale e sostenibile.
Guardando alle attività promosse da Spazio Aperto in filigrana, emerge con chiarezza la visione profonda di questa iniziativa, cercando di cogliere in pieno il messaggio del progetto Libera il Bene che vuole immettere nuova linfa sociale a partire proprio da quei canali che la criminalità aveva ostruito e piegato ai propri fini. Tutte le attività promosse vanno a toccare settori cardine del tessuto sociale: il disagio, il lavoro, il territorio.

L’inaugurazione di Spazio Aperto è avvenuta il 12 dicembre con una cerimonia particolarmente partecipata da parte della cittadinanza. Non è stato il solito momento di ufficialità, rivolto esclusivamente agli “addetti ai lavori”, ma si è avuta anche una larga partecipazione di giovani, associazioni cittadine e singoli cittadini, oltre che delle istituzioni.
Questo aspetto è una spia positiva di come Santa Cecilia abbia saputo stuzzicare l’interesse dell’intera comunità di Casarano attorno a questa inaugurazione, tanto carica di significati che trascendevano la semplice partecipazione di facciata.
L’apertura di Spazio Aperto è una bandiera di speranza, che vuole essere una reale testimonianza di come anche la criminalità possa essere sconfitta o, ancor meglio, “riconvertita” se le istituzioni e la società civile collaborano con spirito propositivo.
La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione delle istituzioni locali.
Un momento simbolico di queste sinergie create dal progetto Libera il Bene è stato il taglio del nastro d’ingresso operato assieme dai rispettivi rappresentanti della Regione Puglia, del Comune di Casarano e dell’Associazione Santa Cecilia.

Successivamente hanno portato la propria testimonianza i rappresentanti degli attori che hanno dato vita a Spazio Aperto.
Il vice sindaco di Casarano, dott. Adamo Fracasso, ha dato il benvenuto, sottolineando l’impegno nel progetto da parte dell’amministrazione comunale, rimarcando l’importanza simbolica di questa apertura, specie in considerazione delle attività previste.
La dottoresse Margiotta, a nome dell’assessore regionale Guglielmini, ha fatto emergere la ferma volontà nella realizzazione di Spazio Aperto in considerazione dei tempi rapidi in cui è stata realizzata. La riconversione di uno spazio confiscato, infatti, non è mai un’operazione semplice, né dal punto di vista strettamente burocratico-amministrativo, né tantomeno, e forse soprattutto, dal punto di vista sociale.
Mariantonietta Picci, referente del progetto Spazio Aperto, ha ripercorso l’iter che ha portato dal’idea alla realizzazione del progetto e ha delineato quali saranno le attività di Spazio Aperto.
Gli interventi sono stati conclusi da Marisa Capone, in rappresentanza di “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, che ha portato il toccante esempio di Pio Latorre come baluardo sociale della lotta alla mafia e ha rilanciato l’invito all’Amministrazione Comunale di Casarano per proseguire con la confisca e il riutilizzo degli altri immobili appartenenti alla criminalità, dal momento che Casarano è stato negli ultimi periodi una zona “sensibile” da questo punto di vista.

http://spazioaperto.entesantacecilia.it./


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